Fondazione Sebastiano Crimi per lo studio,
la ricerca e la storia della farmacia in Sicilia

Il 22 Agosto presso la sede della Fondazione Crimi a Galati Mamertino, è stato presentato il volume di Salvatore Sutera:

“La produzione della seta in Sicilia. Galati Mamertino e la valle del Fitalia”

Dopo i saluti istituzionali dell’amministrazione comunale nella persona del  vicesindaco Vincenzo Amadore , i saluti del prof. Antonino Villari presidente del Circolo Cingalio e del dr. Rocco Crimi presidente della Fondazione CRIMI, sono intervenuti il Rev. Vincenzo Rigamo, l’Arch. Massimo Ioppolo in rappresentanza del Rotary Club Sant’Agata, il presidente della Banca Credito Cooperativo di Longi dr. Luigi Fabio. Di particolare interesse l’intervento del prof. Luciano Armeli, moderatore dell’incontro.

 Il dr. Salvatore Sutera, Fisico e già direttore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e segretario di ICOM Italia (International Council of Museums) ha presentato la sua pubblicazione che si propone di portare alla conoscenza del lettore nuove fonti d’archivio sulla produzione della seta in Sicilia, prendendo spunto dalla storia di un contesto territoriale molto particolare, collocato nel cuore dei monti Nebrodi, la Valle del Fitalia e i suoi antichi paesi: Galati Mamertino, Longi, Frazzanò, Mirto, Rocca di Caprileone, San Salvatore di Fitalia.

Proprio in questa porzione di territorio, fertile e favorita dalla natura, crescevano e ancor oggi sopravvivono una moltitudine di alberi di gelso, un tempo ricercati non tanto per i loro frutti né per il loro legno, ma soprattutto per le loro foglie e per l’uso che se ne faceva: nutrire il baco (Bombix Mory) per produrre la seta, la più preziosa delle stoffe che, a partire dal 1400 e fino al 1800, fece la fortuna di principi e baroni che regnarono su queste terre.

 Il libro risponde finalmente ad una serie di curiosità che riguardano Galati ed in particolare la sua piazza.

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