LA FARMACIA IN UNO SCATTO 2019
I VINCITORI
Primo Premio DMBarone di €1500
Sebastiano Bellomo
con la foto “La dolce Federica”
Perché Farmacia è Cura anche quando non c’è Cura.
didascalia: Federica Calà Scaglitta è una bimba di 11 anni, affetta da una rara malattia genetica la SMARD1, Atrofia Muscolare Spinale con Distress Respiratorio. Una malattia per la quale non esiste cura. A causa di questa grave patologia invalidante questa bellissima bambina è costretta a vivere una vita in orizzontale, prigioniera del suo gracile corpicino. Nonostante tutti i problemi fisici che limitano qualsiasi movimento la “dolce” Federica è una bambina solare, intelligentissima, una bambina che ama la vita e che vuole vivere. La “dolce” Federica, dice la mamma Laura, è un dono della natura, una grande maestra di vita, che ogni giorno ci spinge a vivere la vita intensamente, senza sprecare un singolo istante.
Sebastiano Bellomo
Secondo Premio di € 500
Maria Vida Carraro
con la foto “Al Redentor”
La Farmacia è arte, bellezza. La foto esprime una visione onirica e trascendentale della Farmacia, che abbraccia scienza, carità ed arte.
Passeggiando per la mia città ho trovato questa farmacia, una delle botteghe più storiche di Vicenza. Sono stata colpita dall’entrata con questo dipinto antico, simbolo della farmacia stessa (Al Redentor) circondato da decori lignei. Ho voluto fotografare in bianco e nero creando un effetto onirico con una luce quasi divina, al fine di evidenziare la scritta, e il dipinto che rivolge lo sguardo verso la croce della farmacia, metaforicamente, la croce del Redentore.
La Farmacia per me è un luogo di incontro, di relazione e di aiuto. Alla fine è un luogo intimo, quasi familiare, dove spesso si mettono a nudo le proprie difficoltà per ricercare il proprio benessere fisico e interiore al quale tutti noi aspiriamo. Se il prodotto farmaceutico è studio, ricerca e tecnica; la farmacia è approccio umano e rapporto di fiducia.
Terzo Premio di € 250
Lisa di Giuseppe
con la foto “Panta Rei”
In un mondo in continua evoluzione la Farmacia rimane sempre un punto di riferimento.
“Panta Rei, tutto scorre. O quasi: certi punti di riferimento, infatti, restano. Il perfetto esempio sono le farmacie, dove si è sempre certi di trovare assistenza per un piccolo malessere e ascolto per le grandi pene che ci affliggono. Di qui, la sicurezza e la stabilità che irradiano farmacia e farmacista, sempre al nostro fianco”.
Premio speciale
La farmacia per la bellezza
Maria Cristina Tonoli
con la foto “6 croci”
Perché le Farmacie, più di ogni altra attività commerciale, sono parte integrante della bellezza del paesaggio urbano italiano.
Così come la croce cristiana è simbolo della sofferenza di Cristo e della conseguente salvezza spirituale degli uomini, la croce verde, emblema univoco degli esercizi farmaceutici, è segno di speranza dell’uomo comune che lotta contro la malattia ed il dolore verso la guarigione.
Premio speciale
La farmacia per la ricerca
Stephanie Federico
con la foto “Prospettive”
Perché Ricercare è guardare da un’altra angolazione
Non importa da che prospettiva si guarda la scienza, darà sempre gli stessi risultati.
La farmacia per me non è un luogo asettico come tutti potrebbero immaginare, ma in realtà un luogo dove le persone possono trovare molto di più, non solo semplici farmaci ma anche consigli e persone pronte a dedicare loro attenzioni aiutandoli in ciò che hanno bisogno. È un luogo fondamentale per la salute pubblica e del singolo individuo.
Premio speciale D.ssa Giuseppina Buda
La farmacia per il sociale
Andrea Mascitti
con la foto “Stupendo”
Perché la Farmacia è una piazza, un luogo sicuro, soprattutto per i più deboli.
La spontaneità e la purezza di simili gesti addolcisce il cuore, salite bambini su questa giostra chiamata vita e coloratela a piacere.
Voi siete gli attori di questo immenso palcoscenico e noi spettatori di tutta la magia che potete regalarci.
Continuate cosi, non abbiate paura di nulla e sorprendeteci!”
La farmacia non come “negozio di medicine”, ma farmacia come luogo di persone, di umanità, di sentimenti.
Farmacia come rimedio, farmacia come “magia”: ebbene si, la magia di un sorriso, la magia di un abbraccio, la magia di un gesto talmente spontaneo dall’essere disarmante.